RISPARMIO E RIUSO DELLE ACQUE dE 9.1
LIVELLI PRESTAZIONALI E PRESCRIZIONI SPECIFICHE

[1]    In riferimento alla prestazione 1.1 (riduzione del consumo d’acqua potabile) della scheda E9.1 del Rue, affinché l’obiettivo sia soddisfatto:

[1.1] Deve essere garantito un consumo massimo giornaliero pari a di 140 l/ab equivalente.

[2]    In riferimento alla prestazione 2.1 (recupero delle acque meteoriche) della scheda E9.1 del Rue, affinché l’obiettivo sia soddisfatto:

[2.1] per interventi di nuova costruzione per usi abitativi (1) e usi rurali (8), deve essere predisposto un sistema di raccolta delle acque meteoriche provenienti dai tetti, da destinare all’irrigazione di aree verdi e/o eventuali altri usi non potabili esterni agli edifici.

Il sistema dovrà prevedere la separazione dei solidi e l’accumulo delle acque in cisterna interrata o bacino armonicamente inserito nel contesto delle aree verdi pertinenziali e la distribuzione delle acque fino ai punti di erogazione per gli usi non potabili. Tali punti di erogazione dovranno essere chiaramente identificabili attraverso appositi avvisi/etichette che indicano la non potabilità dell’acqua.

La dimensione minima della cisterna o bacino di accumulo è: Volume cisterna = Sc x 0.03 (m), dove Sc sono le superfici interessate dalla raccolta delle acque meteoriche.

[2.2] Per interventi di nuova costruzione per usi industriali artigianali (2), economici e amministrativi (3), e commerciali (4), deve essere predisposta la raccolta delle acque meteoriche provenienti dai tetti da destinare all’irrigazione di aree verdi e altri usi non potabili.

Il sistema dovrà prevedere la separazione dei solidi, l’accumulo delle acque in cisterna interrata o bacino armonicamente inserito nel contesto delle aree verdi pertinenziali, e contestualmente una rete duale di adduzione e distribuzione all’interno e all’esterno dell’organismo edilizio, per gli usi non potabili. I punti di erogazione di acque non potabili dovranno essere chiaramente identificabili attraverso appositi avvisi/etichette che indicano la non potabilità dell’acqua

La dimensione minima della cisterna o bacino di accumulo è : Volume cisterna = Sc x 0,05 (m);

LIVELLI MIGLIORATIVI

[3]    Occorre garantire un livello di prestazione migliorativo relativo al consumo di acqua potabile per gli usi domestici pari a

-          Livello migliorativo : 130 l/ab giorno.

-          Livello di eccellenza : 120 l/ab giorno.

Questo target può essere raggiunto attraverso l’impiego di una o più tra le seguenti modalità:

[3.1] recupero delle acque meteoriche: prevedendo una maggiore capacità di accumulo delle acque meteoriche rispetto al minimo indicato ai punti 2.1 e 2.2, che consenta  anche in assenza di precipitazioni, la copertura del fabbisogno di risorse non potabili con acque di pioggia

[3.2] riutilizzo delle acque grigie : prevedendo  un sistema di trattamento e riuso delle acque grigie (escludendo le acque nere provenienti dai WC) in grado di  assicurare  il recupero pari almeno al 50% delle acque provenienti dagli scarichi di lavabi, docce, vasche da bagno, lavatrici; Il sistema di trattamento delle acque grigie dovrà garantire il rispetto dei limiti per il riutilizzo delle acque previsti dalla normativa nazionale e regionale vigente ed essere dotato di appositi sistemi per la disinfezione che non utilizzino cloro (lampada UV, ozonizzazione, o altri sistema con prestazioni analoghe) . I punti di erogazione delle acque grigie depurate (non potabili) dovranno essere chiaramente identificabili attraverso appositi avvisi/etichette

[3.3] Per un’efficace gestione dell'impianto devono essere fornite dettagliate istruzioni all’interno del Manuale d'uso e del Manuale di manutenzione (art. 56 del Rue, Obiettivo E11.1).

VERIFICHE

[4]    In sede di progetto:

[4.1] Per quanto concerne i livelli di prestazione di cui al punto 1, deve essere fornita dal tecnico abilitato una specifica documentazione di rispetto del requisito attraverso una delle seguenti possibilità:

  1. dichiarazione attestante:

-          che i  servizi igienici dell’edificio sono attrezzati con dispositivi certificati in classe A o B secondo il sistema Europeo WELL (www.europeanwaterlabel.eu ); 

-          che è sono stati installati contatori omologati per le singole unità immobiliari;

-          che il sistema di raccolta delle acque meteoriche è stato realizzato come specificato ai punti 2.1 e 2.2

  1. Relazione di descrizione dell’impianto idrico sanitario e di come si prevede di rispettare il requisito prestazionale (130 l/ab/giorno), indicando le prestazioni dei sanitari utilizzati (l/min, per gli erogatori e l/risciacquo per i WC), il volume di accumulo delle acque di pioggia e gli usi non potabili a cui sono destinate;,
  2. Relazione che dimostri l’impossibilità tecnica per realizzare quanto richiesto e perché le soluzioni adottate siano le migliori per avvicinarsi al requisito

[5]       A lavori ultimati:

[5.1]   Per quanto concerne i livelli di prestazione, deve essere prodotta una dichiarazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato, che la messa in opera degli impianti realizzati corrisponde a quanto dichiarato in sede di progetto.

VERIFICHE DEI LIVELLI MIGLIORATIVI

La verifica del raggiungimento dei livelli migliorativi deve avvenire attraverso la certificazione ambientale da conseguirsi secondo metodologie indicate dall'Amministrazione Comunale.