LogoRUE2009.GREYSCURO

ORGANIZZAZIONE DISTRIBUTIVA DEGLI SPAZI E ATTREZZATURE dE 8.2
LIVELLI PRESTAZIONALI E PRESCRIZIONI SPECIFICHE

[1]    Negli interventi su edifici esistenti, esclusi quelli di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione, negli interventi di demolizione e ricostruzione per motivi statici di edifici di interesse documentale e per tutti gli usi:

Altezze

[1.1] È consentito conservare le esistenti altezze utili e/o altezze utili virtuali legittime, anche se inferiori a quelle stabilite da normative sovraordinate, qualora:

-         non si intervenga sulle strutture orizzontali e/o non sia possibile adeguare le altezze esistenti dei vani per vincoli oggettivi da analizzare e riportare in relazione;

-         non vi sia contrasto con la vigente normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel caso di abbassamento del solaio di calpestio di vani esistenti i vani sottostanti devono rispettare le altezze prescritte dalle normative sovraordinate per gli interventi di nuova costruzione. L’altezza minima nelle rampe scale è fissata in metri 2,00.

Cubatura d’aria

[1.2] Deve comunque essere garantita per ogni locale la cubatura d’aria equivalente a quella prescritta per gli interventi di nuova costruzione per l’uso di progetto.

Superfici e dotazioni

[1.3] Circa i requisiti di superficie e di dotazione degli spazi adibiti ad uso abitativo e non, devono garantirsi i medesimi standard minimi dimensionali previsti dalle normative sovraordinate per l’uso di progetto.

È consentito conservare le superfici esistenti inferiori ai minimi prescritti dalle normative sovraordinate qualora non in contrasto con la vigente normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Soppalchi e piani interposti

[1.4] I soppalchi sono ammessi a condizione che:

-         la loro superficie non superi il 50% del vano su cui si affacciano, anche nel caso in cui il soppalco sia esteso su altro vano;

-         nel caso di vani con soffitti orizzontali: l’altezza netta sovrastante e sottostante sia superiore o uguale a metri 2,20; nel caso di vani con soffitti inclinati: l’altezza netta media sia superiore o uguale a m 2,20 e l’altezza minima superiore o uguale m 1,80;

-         l’altezza sovrastante sia anche minore di metri 2,20, purché la superficie così ricavata non sia utilizzata (né conteggiata) come superficie per attività principale e/o secondaria;

-         il soppalco non interferisca con la parete finestrata o comunque non sia impostato sull’unica parete finestrata.

I piani interposti (ossia livelli intermedi ulteriori ricavati tra piani esistenti dell’organismo edilizio) sono ammessi a condizione che:

-             se estesi all’intero vano, l’altezza sottostante non sia inferiore a metri 2,70;

-             se parziali, non interessino più del 50% del vano, garantendo comunque un’altezza sottostante di metri 2,20 e un’altezza utile media del vano interessato di metri 2,70 per attività principale o metri 2,40 per attività secondaria.

Interrati e seminterrati

[1.5] Per l’uso abitativo non sono consentiti interventi volti al riutilizzo di locali interrati per attività principali.

[1.6] Negli interventi volti al riutilizzo di locali posti ai piani seminterrati è consentito adibire ad attività principali abitative quei soli locali che:

-             si aggiungano e si colleghino attraverso scala interna a unità immobiliari del piano superiore che rispettino i requisiti dimensionali prescritti dalle normative sovraordinate;

-             abbiano il piano di calpestio isolato dal terreno mediante solaio o vespaio adeguatamente areati;

-             assolvano le altre prescrizioni previste per gli spazi d’uso abitativo.

[1.7] Per gli usi diversi dall’abitativo, il riutilizzo di locali interrati e seminterrati per attività secondaria è sempre consentito; il loro riutilizzo per attività principale è consentito solo a seguito di specifica deroga rilasciata dall'organo di vigilanza ai sensi dell’art.65 del D.Lgs 81/2008.

Eccezioni

[1.8] Nel caso di unità immobiliari legittimamente realizzate (derivanti da licenze, concessioni, permessi, condoni edilizi, oppure preesistenti al 17 agosto 1942) che non raggiungano i requisiti minimi di cui sopra, sono ammessi comunque interventi volti a mantenere o migliorare le condizioni di igiene e fruibilità complessive dell’unità stessa

VERIFICHE

[2]    In sede di progetto:

[2.1] Il progettista deve allegare specifica relazione ed elaborati grafici atti a dimostrare l’assolvimento dei livelli prestazionali richiesti. Per l’utilizzo dei piani interrati e seminterrati ad attività principali per usi diversi dall’abitativo dovrà essere allegata apposita deroga di cui al punto [1.8].

[3]    A servizio dell’edificio principale, nei casi previsti all’articolo 59 del Rue, è ammessa la realizzazione di manufatti di modeste dimensioni, aventi le seguenti caratteristiche generali:

-         devono essere pertinenza di un edificio preesistente edificato legittimamente ed essere ubicati nel medesimo lotto, pertanto non possono essere ceduti separatamente dall’edificio principale, al quale sono connessi da vincolo di pertinenzialità;

-         costituiscono un servizio od ornamento e pertanto non una integrazione di un edificio principale già completo e fruibile di per se’, hanno propria individualità fisica e conformazione strutturale e non possono costituire ampliamento del fabbricato, ne’ essere dallo stesso direttamente accessibili;

-         non devono avere accesso in via esclusiva dalla pubblica via;

-         non devono essere autonomamente allacciati alla fognatura, all’utenza idrica ed elettrica e non possono essere allacciati alla rete del gas, ne essere dotati di impianto di riscaldamento di alcun genere e natura;

[3.1] Devono avere le seguenti caratteristiche dimensionali e costruttive:

-         la volumetria complessiva non può superare il 20% del volume dell’edificio principale o dell'unità immobiliare che abbia proprietà esclusiva dell'area su cui realizzare la pertinenza;

-         non possono costituire trasformazione permanente del territorio e devono avere struttura prefabbricata, rimovibile per smontaggio e non per demolizione;

-         devono essere realizzati in maniera tale da non pregiudicare il decoro del bene principale, rispettandone quindi le caratteristiche estetiche e tipologiche, con particolare riferimento a quanto previsto all'articolo 57 del Rue;

-         devono essere realizzati nel rispetto delle distanze come stabilito dagli articoli 22, 23 e 24 del Rue;

-         devono rispettare quanto previsto dall’obiettivo E 8.4 di cui all'articolo 56 del Rue e relativa scheda tecnica di dettaglio dE 8.4.

[3.2] Per gli immobili di uso residenziale:

-         sono da considerarsi pertinenze i box per ricovero attrezzi da giardino posti in maniera isolata negli spazi pertinenziali scoperti delle abitazioni, i “gazebo”, i manufatti per la protezione dei cancelli pedonali dagli agenti atmosferici e le tettoie, anche per ricovero autovetture. Tettoie e gazebo potranno essere addossati agli edifici, ma non dovranno avere accesso diretto dall’edificio stesso.

-         Fermo restando il limite volumetrico del 20% è ammessa la realizzazione di più manufatti con le caratteristiche sotto indicate:

Box per ricovero attrezzi da giardino :

-         superficie lorda massima pari a mq 5,00. E' ammessa la sporgenza massima di 20 cm per lato della copertura;

-         altezza massima esterna, misurata nel punto di massima altezza della copertura, non superiore a m 2,40;

-         la struttura deve essere di tipo leggero, rimovibile per smontaggio e non per demolizione;

-         l’installazione deve avvenire, possibilmente, nei retro degli immobili.

Gazebo:

-         superficie coperta massima pari a mq 12,00. E' ammessa la sporgenza massima di 20 cm per lato in eccedenza rispetto alla superficie coperta consentita;

-         altezza massima esterna, misurata nel punto di massima altezza della copertura, non superiore a metri 2,60;

-         la struttura deve essere costituita da montanti e travi in legno o metallo, non può essere tamponata ma può essere coperta con materiali leggeri di facile smontaggio;

-         la struttura può inoltre essere coperta con pannelli solari, sia per impianti termici che fotovoltaici; eventuali serbatoi di accumulo dovranno essere posizionati all’interno degli edifici

-         la pavimentazione deve essere realizzata in elementi drenanti su sabbia;

-         possono essere collocati anche su coperture a verde pensile di proprietà esclusiva.

Manufatti per la protezione dei cancelli pedonali dagli agenti atmosferici :

-         devono essere realizzati nel rispetto di quanto previsto dall’art. 54 del RUE;

-         non devono interessare in alcun modo, nemmeno con gli aggetti, lo spazio pubblico.

Tettoie anche per ricovero autovetture:

-         superficie coperta massima pari a mq 12,00. E' ammessa la sporgenza massima di 20 cm per lato in eccedenza rispetto alla superficie coperta consentita;

-         altezza massima esterna, misurata nel punto di massima altezza della copertura, non superiore a metri 2,60;

-         la struttura deve essere costituita da montanti e travi in legno o metallo a formare intelaiature idonee a creare ornamento, riparo e ombra, non può essere tamponata ma può essere coperta con materiali leggeri di facile smontaggio;

-         la struttura può inoltre essere coperta con pannelli solari, sia per impianti termici che fotovoltaici; eventuali serbatoi di accumulo dovranno essere posizionati all’interno degli edifici.

[3.3] Per gli immobili ad usi diversi dal residenziale:

Fermo restando il limite volumetrico del 20%, sono da considerarsi pertinenze le tettoie poste a protezione delle aree a parcheggio pertinenziale, le tettoie per ricovero carrelli nelle attività commerciali aventi le caratteristiche sotto indicate:

Tettoie poste a protezione delle aree a parcheggio pertinenziale:

-         la struttura potrà coprire unicamente le parti di piazzale destinate alla sosta, e non le corsie di transito;

-         altezza massima esterna, misurata nel punto di massima altezza della copertura, non superiore a metri 2,60;

-         la struttura deve essere costituita da strutture in legno o metallo, anche come tensostruttura, idonea a creare ornamento, riparo e ombra, non può essere tamponata ma può essere invece coperta con materiali leggeri di facile smontaggio;

-         la struttura può inoltre essere coperta con pannelli solari, sia per impianti termici che fotovoltaici; eventuali serbatoi di accumulo dovranno essere posizionati all’interno degli edifici

Tettoie per ricovero carrelli nelle attività commerciali :

-         superficie massima coperta pari a mq 10,00. E' ammessa la sporgenza massima di 20 cm per lato in eccedenza rispetto alla superficie coperta consentita;

-         altezza massima esterna, misurata nel punto di massima altezza della copertura, non superiore a metri 2,60;

-         la struttura deve essere costituita da strutture in legno o metallo rimovibile previo smontaggio e non per demolizione e non può essere completamente tamponata;

la struttura può inoltre essere coperta con pannelli solari, sia per impianti termici che fotovoltaici; eventuali serbatoi di accumulo dovranno essere posizionati all’interno degli edifici.