Art.34 Applicazione della disciplina prestazionale

1. Adempimenti. Le prestazioni richieste devono essere garantite in relazione agli obiettivi prestazionali cui si deve dare risposta a seconda dell’intervento e dell’uso previsto. L'assolvimento dei livelli di prestazione richiesti in riferimento a ciascun obiettivo è obbligatorio ai fini del conseguimento del titolo abilitativo o per l'approvazione dei Pua. Il progettista dichiara la conformità del progetto per quanto concerne gli obiettivi che si esprimono tramite livelli prestazionali quantitativi (standard). Questa modalità d'adempimento riguarda esclusivamente una parte degli obiettivi prestazionali relativi agli edifici, di cui al Titolo 3, art. 56. Per quanto concerne l'assolvimento dei livelli di prestazione espressi in forma discorsiva, questo è da dimostrarsi negli elaborati di progetto:

- in una circostanziata relazione tecnico-illustrativa, che documenti analiticamente, con riferimento ai singoli obiettivi e prestazioni, le azioni progettuali condotte e le soluzioni adottate, e gli elaborati specifici di progetto in cui queste si evidenziano;

- in un'adeguata serie di elaborati, dimostrativi della congruità del progetto ai fini delle prestazioni richieste.

Questa modalità d'adempimento riguarda gli obiettivi prestazionali relativi allo Spazio aperto pubblico e d'uso pubblico (Titolo 1), alle Attrezzature e infrastrutture (Titolo 2), allo Spazio edificato (Titolo 3) per quanto non espresso, con riferimento agli edifici (art. 56), in livelli prestazionali quantitativi.

2. Verifiche. Le verifiche riguardano sia il progetto sia l'opera ultimata, nei modi definiti dalla Parte 4 del presente Regolamento.

3. Difformità. Ove la prestazione si esprima attraverso l'indicazione numerico quantitativa del livello prestazionale da assolvere, qualora la normativa tecnica nazionale o regionale definisca livelli di prestazione diversi da quelli indicati nel Rue, prevalgono quelli indicati dalla normativa sovraordinata.