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V - Controllo dell’attività edilizia

V.1 Controllo sulle opere

I controlli sull’attività edilizia per gli interventi soggetti a SCIA e per i CCEA, sono effettuati come stabilito dalla LR 15/2013 e specificati nella DGR 76/2014 (Vedi).

Resta ferma la possibilità di effettuare ulteriori controlli e di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies della legge n. 241/1990.

Gli interventi soggetti a PdC, che utilizzano gli incrementi di cui all’articolo 56 del Rue, e quelli soggetti a deposito di SCIA per demolizione e ricostruzione compresi tra mc 20.000 e mc 30.000, sono oggetto di controllo ante operam e di verifica del raggiungimento dei livelli migliorativi attraverso la certificazione ambientale da conseguirsi secondo metodologie indicate dall'Amministrazione Comunale.

I controlli di competenza del Settore Ambiente e Energia (ante e post operam) sui requisiti di competenza riguardano in particolare le seguenti matrici:

Energia:

il controllo a campione riguarda:

  1. la conformità ai valori di prestazione energetica degli edifici e degli impianti asseverati e, se ricorrono le condizioni di “non fattibilità” degli impianti ad Energie Rinnovabili la verifica della relativa relazione/asseverazione;
  2. gli interventi che prevedono deroghe in base al D,Lgs 102/2014;
  3. la verifica della congruità della relazione redatta in base alla L. 10/1991 e s.m.i.

il controllo totale degli interventi che utilizzano gli incrementi volumetrici di cui all’articolo 56 del Rue.

Rumore:

il controllo a campione riguarda:

  1. le destinazioni d’uso riconducibili alla prima classe acustica (scuole, ospedali, etc.);
  2. le destinazioni d’uso residenziali per interventi di nuova costruzione e di cambio d’uso di interi edifici, se collocate entro le fasce di pertinenza acustica infrastrutturali, così come individuate nella Classificazione acustica del territorio comunale di Bologna.