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II - Piani Urbanistici Attuativi (PUA)

Condizione preliminare per l'avvio del procedimento di deposito e approvazione del PUA di iniziativa privata è che gli interventi in esso previsti siano compresi nel POC vigente da attuare o di cui avviare il procedimento finalizzato alla sua approvazione.

II.1 Procedimento di autorizzazione/diniego alla formazione e presentazione di PUA

Il soggetto attuatore prima della consegna del PUA, deposita al Settore Piani e Progetti Urbanistici una proposta di progetto urbanistico preliminare da condividere con l'Amministrazione, propedeutico alla presentazione del PUA tesa ad ottenere l’autorizzazione/assenso alla sua presentazione.

A seguito della presentazione della proposta, al richiedente è comunicato formalmente il nominativo del Responsabile del Procedimento istruttorio -RPI-(ai sensi artt. 4 e 5 L. 241/90) e la data di avvio del procedimento corrispondente a quella di protocollazione della richiesta.

Il RPI convoca una conferenza dei servizi con i Servizi competenti interni all'Amministrazione ed Enti interessati ad esprimere parere.

I pareri espressi dai Servizi e dagli Enti coinvolti e le risultanze della Conferenza dei servizi saranno trasmessi al soggetto attuatore dal RPI con proprio atto ricognitivo contenente eventuali richieste di integrazione e modifica della proposta.

A fronte dei definitivi pareri favorevoli acquisiti nell’ambito della Conferenza dei servizi, la Giunta Comunale, con proprio atto deliberativo, autorizzerà la consegna del PUA indicando eventuali prescrizioni da recepire nell’elaborazione dello stesso.

II.2 Procedimento di approvazione/diniego di PUA (Art. 87 Rue)

1. Consegna del PUA e avvio del procedimento

La domanda di PUA e la relativa documentazione che lo costituisce è presentata al Settore Piani e Progetti Urbanistici.

A seguito della presentazione della domanda, al richiedente è comunicato formalmente il nominativo del RPI (ai sensi artt. 4 e 5 L. 241/90) e la data di avvio del procedimento corrispondente a quella di protocollazione della richiesta di deposito del PUA.

Il RPI definisce i soggetti competenti in materia ambientale in collaborazione con la Città Metropolitana ai sensi dell'art.5, c.6, lett. b), LR 20/2000.

2. Verifica preliminare di completezza e adeguatezza della documentazione, rilievo di evidenti criticità

Entro 30 giorni dalla data di avvio del procedimento il RPI, con il concorso dei settori comunali competenti (ed eventualmente delle autorità competenti in materia ambientale), anche in contraddittorio con i progettisti del PUA, verifica la completezza della documentazione costituente il PUA e l'adeguatezza dei contenuti rappresentati e trattati negli elaborati.

In particolare, la verifica di cui sopra ha lo scopo di ottimizzare le fasi successive del procedimento rilevando in via preliminare l'eventuale mancanza di elementi sostanziali del PUA o la loro palese insufficiente definizione e trattazione, nonché la presenza di eventuali criticità ambientali, violazioni di leggi, codici, pianificazioni sovraordinate, evidenti incompatibilità del progetto delle dotazioni territoriali rispetto al corpo normativo e regolamentare comunale, anche sotto l'aspetto degli oneri manutentivi che saranno assunti dal Comune a opere pubbliche concluse.

La verifica prende in esame, in questa fase, solo gli elementi salienti del PUA, rimandando alla fase successiva (Conferenza dei servizi) la disamina degli elementi di dettaglio.

L'attività della verifica si articola in uno o più incontri convocati dal RPI e si conclude con un verbale sintetico, sottoscritto dai partecipanti, posto agli atti del procedimento, che attesta:

  1. la completezza degli elaborati, l'adeguatezza dei contenuti, l'assenza di evidenti incompatibilità ambientali e adeguatezza delle dotazioni territoriali;

oppure:

  1. la necessità di integrare il PUA con elaborati specifici mancanti, maggiori approfondimenti e trattazioni, eventuali criticità o incompatibilità rilevate da risolvere.

Il RPI comunica formalmente al proponente l'esito di tale verifica:

nel caso a): attestando la completezza e adeguatezza della documentazione del PUA indicando la data di decorrenza del termine perentorio di cui all'art. 35 - c.1 della LR 20/2000 (60 gg dal completamento della documentazione al deposito del PUA o preavviso di diniego);

nel caso b): attestando la necessità di integrare il PUA e approfondirne i contenuti e indicando un congruo termine per la consegna delle integrazioni al fine di ritenere completa la documentazione del PUA.

A seguito della presentazione delle integrazioni, verificata la corrispondenza con quanto richiesto con i settori comunali interessati, il RPI attesta formalmente la completezza del PUA e il termine di decorrenza per il deposito dello stesso (60 gg - art. 35, c.1, LR 20/2000).

In caso di inerzia da parte del proponente, scaduti i termini fissati per la presentazione della documentazione richiesta, il RPI invita a provvedere entro 15 gg decorsi i quali, formula la proposta di improcedibilità e chiusura del procedimento.

3. Acquisizione dei pareri e delle valutazioni dei settori comunali - Conferenza dei Servizi

Il RPI, a seguito della positiva verifica di completezza e adeguatezza della documentazione costituente il PUA:

-   invia copia integrale del PUA al Quartiere interessato per l’acquisizione del parere ai sensi del vigente Regolamento sul Decentramento;

-   acquisisce il parere dalla Commissione Qualità Architettonica e Paesaggio;

-   convoca la Conferenza dei servizi ai sensi dell'art. 14 e seguenti della L. 241/90 per l'acquisizione dei pareri e nulla osta necessari da parte degli enti esterni interessati, dei pareri da parte dei soggetti competenti in materia ambientale individuati in collaborazione con la Città Metropolitana, delle valutazioni dei settori comunali.

In particolare i Settori Comunali valutano, limitatamente alle proprie competenze specifiche:

-   che le proposte progettuali relative alle dotazioni, alle infrastrutture e attrezzature pubbliche  siano soddisfacenti in termini di efficienza, di efficacia, di sicurezza e di buona manutenibilità, e si integrino con il sistema di dotazioni, infrastrutture e attrezzature in cui si inseriscono;

-   che le proposte progettuali relative alle dotazioni, infrastrutture e attrezzature pubbliche siano state stimate in maniera corretta dal punto di vista dei costi;

-   che le proposte progettuali relative alle aree da cedere al Comune quali dotazioni di aree per attrezzature e spazi collettivi, ferme restando le eventuali definizioni localizzative, quantitative e qualitative definite dal POC, siano soddisfacenti in termini di dimensione, localizzazione, fruibilità da parte degli utenti, efficacia rispetto alle esigenze, buona manutenibilità;

-   che le proposte progettuali relative alle dotazioni, infrastrutturazioni e attrezzature pubbliche, nonchè ai tipi edilizi e alle destinazioni d’uso, siano soddisfacenti in termini di impatto ed inserimento nel contesto rispetto alle indicazioni e le misure di sostenibilità definite dal POC e rispetto ai requisiti di cui all'art 55 del RUE.

I Settori comunali interessati operano, fin dalla presentazione del PUA, in continua e stretta collaborazione, confronto e accordo con il RPI, supportandolo nel rapporto con le autorità ambientali sulle materie specialistiche (es. acustica, suolo, acque, ecc.), garantendo la formalizzazione delle proprie valutazioni in tempi compatibili con il termine perentorio per il deposito del PUA fissato dalla LR 20/2000 - art. 35, c.1.

Ogni Settore comunale convocato partecipa alla Conferenza dei servizi attraverso un unico rappresentante che esprime le proprie valutazioni sugli aspetti di competenza dello stesso.

La convocazione alla Conferenza dei servizi è inviata dal RPI al Direttore di Settore il quale, qualora non vi partecipi personalmente, individua a tale fine il dirigente o funzionario competente a rappresentarlo.

Le valutazioni dei Settori devono essere improntate a principi di sinteticità e chiarezza e commisurate al livello di definizione proprio del PUA (progetto "definitivo" delle opere pubbliche).

Nella propria valutazione il Settore può richiedere l'integrazione di elaborati e la modifica motivata di soluzioni progettuali, eventualmente fornendo anche indicazioni da recepire nelle successive fasi progettuali all'interno del Permesso di Costruire.

La valutazione negativa del Settore è ammessa solo a fronte di gravi e diffuse inadeguatezze del progetto rispetto agli aspetti prestazionali, manutentivi, di qualità, di sicurezza, normativi e regolamentari.

Si considera pienamente positiva la valutazione sul PUA del Settore, regolarmente convocato, nel caso di non partecipazione alla Conferenza e nel caso in cui il rappresentante non esprima nella prima seduta la propria valutazione scritta o verbale.

La richiesta di integrazioni e modifiche progettuali, unica e onnicomprensiva, quale sommatoria delle singole richieste di integrazioni e modifiche derivanti dai pareri e valutazioni espresse in sede di Conferenza dei servizi è formalizzata dal RPI al proponente il PUA, comporta  l'interruzione del termine perentorio di cui all'art.35 - c.1 - LR 20/2000 fino alla consegna dei nuovi elaborati.

Per quanto non espressamente citato nelle disposizioni sopra riportate si rinvia alla Legge 241/1990 e smi (artt. 14 e seguenti) e al Regolamento comunale sul procedimento amministrativo (artt.23 e 24).

4. Integrazione della valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale (VALSAT) nel procedimento di deposito e approvazione dei PUA

La LR 20/2000 all’art.5 prevede che la Provincia, oggi Città Metropolitana, si esprima nel merito della VALSAT nell’ambito delle osservazioni al piano, previa acquisizione dei pareri delle autorità ambientali.

Sempre la LR 20/2000, all’art. 35, prevede invece che i pareri, nulla osta, ecc. dovuti per legge in merito al Piano siano acquisiti prima del deposito dello stesso.

Nell'ottica di semplificazione e non duplicazione della VALSAT (v. circolare RER - PG 23900 dell’01/02/2010 - "Indicazioni illustrative delle innovazioni in materia di governo del territorio introdotte dai Titoli I e II della L.R. n° 6 del 2009) sono convocati in sede di Conferenza dei servizi:

le autorità ambientali che dovranno esprimersi prima dell’autorizzazione al deposito (art. 35 comma 4) sulle diverse matrici ambientali e potranno esprimersi congiuntamente sulla VALSAT (ai sensi dell’art. 5 della LR 20/2000 e smi), anticipando il parere che, ai sensi dell’art. 5 comma 6, è dovuto in fase di deposito.

la Città Metropolitana che, pur non esprimendo pareri di merito in quanto dovuti in successive fasi, ai fini collaborativi potrà eventualmente richiedere integrazioni in merito alla VALSAT, al materiale relativo al PUA, alla relazione geologica e sismica.

La Conferenza dei servizi sarà quindi la sede per condividere, con Città Metropolitana e autorità ambientali, eventuali integrazioni al documento di VALSAT da richiedere al proponente nel caso in cui non contenga tutti gli elementi necessari ai fini della valutazione di sostenibilità (rispondenza agli obiettivi della Valsat dei piani sovraordinati, sintesi degli impatti, valutazione alternative, monitoraggi, ecc.).

A conclusione della Conferenza dei servizi il PUA viene depositato con un documento di VALSAT sul quale le autorità ambientali si sono già espresse.

5. Contenuti del documento di VALSAT

Il Documento di Valsat è costituito da:

Una descrizione del Piano, con particolare attenzione agli aspetti ambientali;

La verifica di conformità rispetto ai Piani sovraordinati e ad eventuali Piani adottati successivamente agli stessi in regime di salvaguardia. In particolare, rispetto al PSC, deve essere analizzata la disciplina dei vincoli e delle tutele; rispetto al POC si deve dimostrare la rispondenza alle norme e agli obiettivi della relativa Valsat; rispetto al RUE la rispondenza ai requisiti richiesti.

Il Documento di Valsat deve illustrare quindi la rispondenza tra quanto richiesto nella Valsat del POC, riprendendone puntualmente i contenuti, e quanto progettato nel PUA, giustificando eventuali mancati adempimenti. L’eventuale rimando ad altri Allegati costituenti il Piano è ovviamente consentito, senza però tralasciare l’obiettivo di rendere “autonomo” il Documento di Valsat;

L’analisi delle alternative e delle invarianti progettuali considerate nella fase preliminare di autorizzazione alla formazione del  PUA;

L’analisi e la sintesi dei prevedibili effetti territoriali conseguenti all’attuazione delle sue previsioni, individuando le misure idonee per impedire, mitigare o compensare tali effetti alla luce delle possibili alternative e tenendo conto delle caratteristiche del territorio e degli obiettivi di sviluppo sostenibile perseguiti;

Individuazione e stima degli indicatori più idonei a rappresentare quantitativamente gli effetti di cui sopra (verranno forniti, a livello indicativo, dall’Amministrazione Comunale e potranno essere modificati/integrati)

Una proposta di monitoraggio del Piano che riprende gli indicatori di cui sopra.

Nota: Gli elaborati di cui sopra devono fare parte della documentazione del PUA, ma non della Valsat che ne deve illustrare brevemente i contenuti, mettendoli a sistema con Valsat, Poc, altre componenti, ecc.

6. Deposito del PUA - Fase delle osservazioni e controdeduzioni - determinazioni della Città Metropolitana

Il RPI, sulla scorta dei pareri acquisiti in sede di Conferenza dei servizi, formula al Dirigente la proposta di deposito del PUA con relativo Documento di VALSAT finale (oppure di preavviso di diniego ai sensi dell'art. 10 bis della L. 241/1990).

Il PUA viene depositato presso lo Sportello, di cui all’art. 75, c.3 del Rue, per la durata di 60 giorni consecutivi.

Il deposito presso l'Albo Pretorio è reso noto al pubblico anche mediante pubblicazione di avviso sul sito web del Comune.

Chiunque può prendere visione del PUA in tutti i suoi elementi e presentare osservazioni entro il termine di deposito.

I proprietari di immobili interessati dal PUA possono presentare opposizione entro il termine perentorio del deposito.

Contemporaneamente al deposito, il PUA viene trasmesso alla Città Metropolitana unitamente ai pareri delle autorità ambientali acquisiti in sede di Conferenza dei servizi, per gli adempimenti di cui agli artt. 5 e 35 della LR 20/2000.

La Città Metropolitana sospende il proprio procedimento fino alla scadenza del periodo di deposito presso lo Sportello, ovvero fino alla trasmissione da parte del Comune di eventuali osservazioni pervenute e controdedotte sugli aspetti ambientali, ovvero fino alla comunicazione del Comune relativa all'assenza di osservazioni pervenute sugli aspetti ambientali.

Nei 60 giorni successivi la Città Metropolitana, con proprio atto, si esprime sul PUA, sulla relativa VALSAT, sugli aspetti relativi al rischio sismico (art. 5 LR 19/2008), formulando eventuali prescrizioni, riserve e richieste di adeguamento e modifica al PUA che il Comune è tenuto a controdedurre.

7. Approvazione e validità del PUA

Approvazione

Il PUA, eventualmente adeguato in base alle controdeduzioni alle osservazioni presentate dai privati e in base alle prescrizioni e richieste della Città Metropolitana, è approvato con delibera della Giunta Comunale.

Sono fatte salve le diverse norme procedurali di approvazione stabilite da leggi nazionali o regionali con riguardo a specifici tipi di Pua.

Validità

Nella delibera di approvazione è indicato il termine per l’attuazione del PUA, che dovrà essere pari o inferiore a 10 anni.

Per i PUA per i quali, al momento dell’approvazione non sia stato indicato un termine di validità, si intende che il termine è pari a 10 anni dalla data di esecutività della delibera di approvazione.

Scaduto il termine di validità, il PUA e la relativa convenzione decadono; per le parti non attuate può essere successivamente approvato un nuovo PUA conforme alle norme al momento vigenti.

L'avvio dell'attuazione delle previsioni del PUA è subordinato alla stipula della convenzione tra il Comune ed il proponente il PUA ed alla successiva trascrizione a cura e spese dello stesso.

8. Elaborati e Documentazione dei PUA di iniziativa privata

  1. domanda di approvazione della proposta di Pua, contenente: generalità, residenza, domicilio, codice fiscale del proponente o dei proponenti, autodichiarazione del titolo ad intervenire,generalità del tecnico abilitato laureato (progettista coordinatore) incaricato alla redazione del Piano, generalità dei tecnici abilitati specialisti laureati (coprogettisti), estremi approvazione POC, estremi dell’eventuale preparere CQAP già acquisito (v. art 80, c.3 RUE). Il fac simile della domanda è reperibile sul portale del Comune di Bologna (Vedi)

    La domanda deve essere firmata dal/dai proponenti il PUA con timbro in caso di persona giuridica, e dai progettisti laureati con timbro dell'albo/ordine professionale di appartenenza , integrata dalle fotocopie del documento di identità dei firmatari.

  2. attestazione del versamento dei diritti di segreteria
  3. Relazione generale di progetto, comprensiva di:

    -   descrizione del progetto nei suoi indirizzi generali;

    -   verifica della conformità del progetto alle disposizioni della pianificazione territoriale e urbanistica vigente (descritta anche mediante tabelle di dati opportunamente organizzate);

    -   descrizione delle modalità dettagliate di attuazione del piano (corredata di cronoprogramma delle opere e indicazioni generali sulla organizzazione dei cantieri);

    -   descrizione delle opere di infrastrutturazione e delle attrezzature collettive previste;

    -   tabella dei dati di progetto contenente: superficie territoriale,volume, superficie fondiaria e superficie utile edificabile massima suddivisa per ciascuna unità di intervento e per le destinazioni d’uso previste, superficie permeabile minima complessiva e suddivisa per unità di intervento, quantificazione e destinazione delle aree da cedere al Comune come dotazioni e/o attrezzature e spazi collettivi e delle altre aree pubbliche o di uso pubblico; numero degli abitanti o degli addetti insediabili; numero delle unità immobiliari residenziali e/o produttive.

    -   dimostrazione che il progetto garantisce le prestazioni specifiche obbligatorie dei requisiti singoli delle schede per le aggregazioni degli edifici (art. 55 RUE)

  4. Quadro conoscitivo, di descrizione dello stato di fatto e di diritto delle aree, comprensivo di:

    -   inquadramento dell’area nel contesto urbano (planimetria aereofotogrammetrica scala 1:2.000 su base CTC e fotografia aerea, di cui all’articolo 82 del Rue);

    -   documentazione fotografica, con indicazione dei relativi punti di vista su cartografia d’insieme;

    -   rappresentazione dello stato di fatto planimetrico e altimetrico dell’area, con la individuazione di un caposaldo fisso e permanente;

    -   rappresentazione planimetrica (scala 1:500) dello stato di fatto contenente fra l'altro: rilievo del verde esistente con la indicazione di tutte gli esemplari arborei e alberature e del relativo diametro come previsto nel Regolamento Comunale del Verde Pubblico e Privato (con eventuali approfondimenti descrittivi per quanto riguarda esemplari da abbattere); rilievo di costruzioni e manufatti di qualunque genere esistenti; rilievo delle infrastrutture tecnologiche esistenti, anche interrate o aeree, e relative servitù; rilievo della viabilità e informazioni sulla toponomastica;

    -   estratti catastali con indicazione dei limiti di proprietà e relative superfici in scala 1:2.000, nonché elenco catastale delle proprietà e, nel caso dei piani attuativi di iniziativa pubblica, elenco catastale delle proprietà da espropriare o da vincolare;

    -   inquadramento nella pianificazione territoriale e urbanistica vigente, generale e attuativa, comprensivo degli elementi di vincolo e tutela desumibili dalla Carta unica del territorio e di altri eventuali vincoli in essere.

  5. Rappresentazione del progetto, comprensiva di:

    -   elaborato planimetrico/planivolumetrico di sintesi, in scala 1:2.000, che illustri le relazioni del progetto con il contesto urbano circostante su base CTC;

    -   rappresentazioni prospettiche tridimensionali con simulazione dell’inserimento del progetto nel contesto;

    -   elaborati planimetrici di progetto, in scala 1:500, del piano terra e dei piani significativi degli edifici previsti, indicanti: la suddivisione delle aree individuate come pubbliche (aree per infrastrutture e attrezzature: reti stradali veicolari, pedonali e ciclabili, spazi di verde attrezzato pubblico, parcheggi pubblici) e come private (lotti con indicazione delle tipologie edilizie e degli usi previsti, posizionamento indicativo degli accessi carrai ai lotti e dei principali spazi di parcheggio privati, verde condominiale e privato); le quote altimetriche espresse in riferimento al caposaldo fisso e permanente individuato nella rappresentazione dello stato di fatto;

    -   sezioni e profili in scala 1:500 con indicazione delle altezze massime degli edifici;

    -   eventuali schemi tipologici di riferimento, in scala 1:200.

    Le scale di rappresentazione sopra riportate sono indicative e possono essere variate in relazione alla dimensione degli interventi proposti.

  6. Progetto redatto a livello definitivo delle dotazioni territoriali (in conformità alle “linee guida” definite dal Comune (opere stradali, Ill. Pubbl., Verde, passi carrai, ecc)),(Vedi)

    -   relazione tecnica descrittiva;

    -   computo metrico estimativo utilizzando l'elenco prezzi del Comune di Bologna (Vedi);

    -   dettaglio schematico degli impianti e delle modalità di allacciamento alle reti pubbliche, con definizione delle eventuali infrastrutture indotte di carattere generale, relativamente alle seguenti infrastrutture:

    -  strade, parcheggi e percorsi ciclo - pedonali, e relativa segnaletica orizzontale e verticale;

    -  aree a verde pubblico attrezzate, con progetto di vegetazione, percorsi e abaco degli arredi;

    -  rete e impianti di illuminazione pubblica;

    -  rete e impianti di approvvigionamento idrico;

    -  rete e impianti fognari comprese vasche di laminazione, di prima pioggia e di depurazione delle acque;

    -  rete e impianti di smaltimento dei rifiuti solidi;

    -  rete e impianti di distribuzione dell’energia elettrica;

    -  rete e impianti di distribuzione del gas;

    -  rete e impianti di teleriscaldamento o altre fonti di energia;

    -  rete e impianti per le telecomunicazioni;

  7. Norme di attuazione, urbanistiche ed edilizie per la buona esecuzione del piano, contenenti in particolare:

    -   definizione di quali elementi del Pua siano vincolanti per i successivi interventi edilizi e quali elementi possano eventualmente essere variati e definizione dell’entità ammissibile di tali variazioni.

    -   Schema di convenzione (Vedi);

    -   studio di compatibilità acustica a firma di tecnico competente in acustica ambientale ai sensi della L. 447/95 e redatto secondo i criteri di cui alla Classificazione Acustica comunale.

    -   Relazione geologica e geotecnica ed analisi di microzonazione sismica di III livello nel comparto di intervento;

    -   se il Piano interessa aree Sic-Zps o se è ad esso limitrofo: studio di incidenza per individuare e valutare gli effetti che il Piano può avere sul sito, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del medesimo.

    -   Documento di VALSAT

    -   Progetto di comunicazione(v. art. 77 RUE) con i seguenti contenuti:

    -  analisi del contesto nel quale si inserisce l’azione di comunicazione;

    -  descrizione del progetto di trasformazione in tutte le diverse fasi, dall'avvio del percorso di elaborazione ai suoi esiti finali;

    -  modalità scelte  per comunicare le principali opzioni del progetto alla scala cittadina e metropolitana, eventualmente integrandosi con gli strumenti di comunicazione istituzionale esistenti (sito territorio, SIT, rete civica, urban center, urp, sportelli del cittadino, ecc);

    -  strumenti di sintesi e traduzione del linguaggio tecnico per favorire la comprensione da parte di un pubblico allargato (ovvero di coloro che non sono tecnici o addetti ai lavori) attraverso, ad esempio, immagini 3d, plastici, video, etc.

    -  il budget complessivo dedicato e l’impegno a realizzare il piano stesso

    Il progetto di comunicazione è quindi costituito da un documento di testo, di eventuali immagini esemplificative, di un preventivo dei costi dettagliato per voci.

    -   documentazione che dimostri il rapporto tra gli interventi di progetto e il paesaggio che saranno sviluppati nei successivi titoli autorizzativi in riferimento alla presenza di vincoli paesaggistici attraverso relazione paesaggistica di cui al DPCM 12.12.2005 qualora il PUA interessi aree tutelate ai sensi del Codice per i Beni Culturali e il Paesaggio (Dlgs 42/2004).

    Tutti gli elaborati ed elementi costituenti il PUA (grafici e non) devono essere riconducibili al formato UNI con il medesimo frontespizio riportante:

    -   la dicitura “Comune di Bologna”;

    -   l'identificazione del PUA (ambito ed estremi PSC/POC/RUE, descrizione sintetica dell'area, estremi toponomastici);

    -   titolo e numerazione progressiva dell'elaborato;

    -   nominativi e spazi per timbro e firma del/dei proponenti e del/dei progettisti laureati;

    -   nominativi e spazi per la firma del Sindaco o Assessore delegato, Segretario Generale, Dirigente del Settore, Responsabile del procedimento.

Gli elaborati, al momento della consegna, devono essere firmati dal/dai proponenti il PUA e dai progettisti laureati.

Per i PUA di iniziativa pubblica il Sindaco assume la veste di proponente.

Tutti gli elementi ed elaborati costituenti il PUA devono essere presentati su supporto informatico firmato digitalmente dal proponente avente titolo e dal/i tecnici progettisti laureati.

9. Modalità di affidamento per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione

Per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione si dovrà fare riferimento al Regolamento opere a scomputo (Vedi) e per le modalità di affidamento delle stesse al Codice dei contratti pubblici(Vedi)