Rapporto fra procedimento edilizio e pratiche strutturali

La ratio della LR 19/2008 prevede la piena coerenza tra il progetto architettonico e quello strutturale, al fine di assicurare che, nella redazione degli elaborati allegati al titolo abilitativo edilizio, i progettisti (in particolare il progettista architettonico) abbiano tenuto debitamente conto gli aspetti strutturali e le esigenze di riduzione del rischio sismico.

L’art. 10, co. 3 della LR 19/2008 prevede, per la generalità dei casi, il deposito del progetto strutturale contestuale alla presentazione del titolo edilizio (per l’istanza di autorizzazione sismica è possibile presentare contestualmente tale domanda insieme al titolo abilitativo).

Interazioni di SCIA e PDC quando il deposito delle strutture o l’autorizzazione sismica non è contestuale:
Quando la pratica “sismica”, sia essa di deposito o di autorizzazione, non è contestuale alla presentazione del titolo edilizio, la SCIA o il PDC devono contenere la seguente documentazione, attinente alla riduzione del rischio sismico:

  • modulo A1/D1 debitamente compilato;
  • relazione tecnica firmata dal progettista;
  • elaborati grafici;

I contenuti di questi ultimi due documenti sono esplicitati all’allegato A della DGR 1373/2011, così come specificato nella LR 19/2008 all’articolo 10, comma 3, lettera b.

Si tratta di documentazione preliminare relativa al progetto strutturale e pertanto i progettisti compileranno il modulo A.1/D.1 al solo punto B.2, da allegare al titolo edilizio.

Stralcio art. 10 L.R. 19/2008:

Art. 10
Rapporto con il titolo abilitativo edilizio
1. I lavori previsti dal titolo abilitativo edilizio non possono essere iniziati fino a quando non sia stata rilasciata l’autorizzazione sismica o effettuato il deposito del progetto esecutivo riguardante le strutture nei casi previsti rispettivamente dagli articoli 11 e 13.
2. Per le opere non soggette a titolo abilitativo ai sensi dell’articolo 7 della legge regionale n. 31 del 2002, la validazione del progetto deve avvenire dopo il rilascio dell’autorizzazione sismica o dopo il deposito del progetto esecutivo riguardante le strutture.
3. Per assicurare che nella redazione del progetto architettonico si sia tenuto debitamente conto delle esigenze di riduzione del rischio sismico, la domanda per il rilascio del permesso di costruire e la denuncia di inizio attività sono corredate, a scelta del committente, da una delle seguenti documentazioni:
a) l’istanza dell’autorizzazione preventiva o la denuncia di deposito del progetto esecutivo riguardante le strutture, di cui agli articoli 11 e 13 e la relativa documentazione;
b) l’indicazione del progettista abilitato che cura la progettazione strutturale dell’intero intervento e una dichiarazione di quest’ultimo che asseveri il rispetto delle norme tecniche per le costruzioni e delle prescrizioni sismiche contenute negli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica. Alla dichiarazione deve essere allegata una relazione tecnica che illustra le scelte progettuali operate per assicurare l’integrazione della struttura nel progetto architettonico, corredata dagli elaborati grafici relativi agli schemi e alle tipologie della stessa struttura. I contenuti di tale documentazione sono definiti dalla Giunta regionale con apposito atto di indirizzo, da emanarsi prima dell’entrata in vigore del presente Titolo IV.

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