Interventi privi di rilevanza ai fini sismici

Quesito

Nell’ambito di una ristrutturazione sono necessarie opere di consolidamento strutturale che però non ricadono all’interno della delibera 687/2011. Se Vi dimostro che hanno una influenza nulla per il comportamento sismico del fabbricato posso classificarle come prive di rilevanza per la pubblica incolumità?

Risposta
Premesso che gli elenchi  hanno carattere tassativo,  nell’allegato 1 alla DGR 687/2011 è presente sia nell’elenco A che nell’elenco B una voce “Altri interventi di cui sia dimostrata l’assimilabilità ed analogia, per tipologia costruttiva e materiali, a quelli descritti nelle precedenti voci purchè siano rispettati i limiti dimensionali e di peso indicati nelle voci prese a riferimento”. Pertanto solo gli interventi che presentano tali caratteristiche sono riconducibili agli interventi privi di rilevanza e sono esentati dall’applicazione delle disposizioni di cui al titolo IV della LR 19/08.

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Sismica: opere non strutturali (ONS)

Alla presentazione del titolo edilizio, sia esso SCIA o PdC, deve essere sempre allegato il modulo A1/D1.

Si evidenzia che, laddove il progettista selezioni la casella relativa alle opere non strutturali (ONS), l’asseverazione può essere firmata dal solo progettista architettonico e non deve essere allegata alcuna ulteriore documentazione relativa agli aspetti strutturali, essendo sufficiente una descrizione sintetica delle opere.

Si rammenta che anche gli “interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità a fini sismici” (cosiddetti IPRPI), sono interventi strutturali e pertanto nei casi elencati dalla DGR 687/2011 occorre la documentazione obbligatoria prevista al punto 3 dell’allegato 1 alla DGR e pertanto non debbono essere identificati come opere non strutturali (ONS).

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